Dal 2014 ad oggi senza interruzione, registrando tra i periodi di più intenso lavoro gli anni del Covid. Oggi un nuovo traguardo per il Guardaroba Peter Pan della Caritas diocesana di Alife-Caiazzo che ha sede a Piedimonte Matese al piano terra dell’Episcopio, dove trovano posto altre attività di assistenza e il centro di ascolto: grazie ai fondi 8xMille della Chiesa Cattolica il servizio di distribuzione di indumenti e altri utensili per la cura della persona si completa di supporti e di qualità.
Più servizi e migliore offerta grazie all’8xMille
Gli spazi destinati ad accogliere e conservare gli indumenti sono stati definitivamente completati con il fondo dedicato “Contributo per Beni materiali e adeguamenti servizi caritativi” che ha significato l’aggiunta di ante scorrevoli per le scaffalature su misura, l’acquisto di un macchinario per la sanificazione degli indumenti, l’acquisto di un dispositivo per il sottovuoto dei capi; e inoltre l’acquisto di nuovi indumenti da destinare alla beneficenza. Tra i beni necessari che la Caritas ha aggiunto al proprio carrello anche pannolini per neonati, pannoloni per adulti e traverse: questi ultimi fortemente richiesti a causa della minore disponibilità dei servizi sanitari pubblici.
Un supporto, quello offerto dalla Caritas diocesana, che arriva alle famiglie quasi sempre attraverso il canale delle parrocchie, ma risponde anche ai limiti di quei servizi che dovrebbero garantire la primaria assistenza soprattutto ai più indigenti che purtroppo l’Asl territoriale non riesce a coprire.
Rete e collaborazione per un servizio senza confini
Con il recente contributo dell’8xMille si perfeziona un servizio che è parte di un progetto più ampio e complesso: si tratta della rete che unisce la Caritas diocesana e le parrocchie, e queste ultime alle associazioni laiche del territorio (con simili finalità assistenziali) e alle famiglie o ai singoli.
Sono i parroci e i volontari delle Caritas parrocchiali le prime sentinelle sui bisogni della popolazione, le prime ad intercettare o accogliere le emergenze di chi vive una particolare condizione di indigenza o di disagio sociale.
L’ascolto è la prima missione e poi un impegno concreto perché questi uomini e queste donne, giovani e anziani riconoscano in chi li accoglie il volto di una Chiesa vicina, materna, caritatevole, esperienza autentica di quel Vangelo annunciato.
A dare fiducia e respiro al Guardaroba, anche la generosità di alcuni donatori sapendo di affidare in buone mani beni di qualità e di importante utilità: l’ultimo caso è quello di mercoledì 4 novembre che ha visto la ditta di abbigliamento ITALMODE s.r.l. con sede operativa a Baia e Latina donare gratuitamente 1500 capi di abbigliamento nuovi, invernali ed estivi, che presto verranno catalogati e ordinati.
Questa mattina, il vescovo Giacomo Cirulli ha visitato il Guardaroba; ha salutato gli Operatori presenti; si è informato sul recente ammodernamento degli spazi e in particolare della recente donazione.
La sinergia con le Caritas di Teano-Calvi e di Sessa Aurunca
Ma la vera carità è quella che dividendo si moltiplica: è infatti questo lo spirito che da qualche anno accompagna le scelte di tutte le Caritas diocesane dell’alto casertano, quelle delle Diocesi di Teano-Calvi, di Alife-Caiazzo e di Sessa Aurunca guidate dal vescovo Giacomo Cirulli: ogni bene, ogni necessità, ogni beneficio per gli ultimi sono condivisi da un capo all’altro dell’intero territorio per coprire le emergenze maggiori: la sinergia tra Caritas diocesane non fa altro che accendere fari e far sperimentare la mutualità e la solidarietà in nome del Vangelo, per amore degli ultimi.
Guardaroba Peter Pan e Centro di Ascolto, i pezzi di un unico puzzle
Tra i servizi come il Guardaroba, anch’essi messi in piedi con il supporto dell’8xMille, vi è il centro di ascolto diocesano in cui confluiscono le richieste accolte nelle parrocchie o direttamente le persone in attesa di un aiuto come orientamento di vita, guida nelle scelte, pianificazione di progetti lavorativi, percorsi di cura fisica e psicologica.
Il guardaroba “Peter Pan” è un tassello di questo complesso sistema fondato sull’operosità, sulla collaborazione e la competenza di una squadra di operatori Caritas coordinati dal direttore don Alessandro Occhibove. Sinergie con la Pastorale della Salute consentono alla Caritas diocesana di coprire anche i bisogni che provengono direttamente dai pazienti dell’ospedale civile Ave Gratia Plena di Piedimonte Matese.
Non si fa da soli, la carità. Si fa in squadra, è l’esperienza che misura i credenti sull’essere comunità capace di farsi famiglia e abbracciare; è l’esperienza che il Vangelo chiede ad ogni credente in nome di quel “l’avete fatto a me” riconoscendo Cristo nel volto di ogni povero e persona ai margini. Sono fratelli, creature e figli di Dio.



